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martedì 21 marzo 2017

Luigi Martella, "Scoglio d'Erce", 1958.

Luigi Martella, "Scoglio d'Erce", 
1958, olio su tavola, cm 50x70, collezione privata.


Luigi Martella
Luigi Martella (Vasto, 11 gennaio 1911 - 12 ottobre 1971)

L'11 gennaio 1911 nasceva a Vasto  Luigi Martella, personaggio di spicco della cultura vastese dagli anni ’30 fino agli ultimi giorni della sua vita. 
Martella all’età di 18 anni si trasferì a Napoli dove frequentò il Liceo Artistico ed ebbe come maestro Carlo Siviero, allievo di Filippo Palizzi. Dopo aver completato gli studi ottenendo la laurea in architettura, Luigi Martella tornò nella sua Vasto per esercitare la sua professione creando molti progetti di sicuro gusto estetico, che oggi possiamo ammirare passeggiando per Vasto.
Luigi Martella è stato anche un valente paesaggista, immortalando in tante tele gli scorci più belli di Vasto. Intorno agli anni ’30 creò insieme ad altri artisti vastesi un nuovo movimento culturale: “Eravate allora quasi un gruppetto di bohémiens”, ricordava il compianto Mario Sacchetti durante una commemorazione, “Tu, Filandro Lattanzio, Fiore, i Canci ed anche qualche vastese di elezione come Giorgio Pillon; e vi riunivate spesso intorno ad un altro vastese a sua volta di energie intellettuali, Romualdo Pantini, al quale tu proponesti di intitolare il nostro Istituto Magistrale”.
Luigi Martella ha partecipato a 13 edizioni del “Premio Vasto”, ininterrottamente dal 1959 al 1971, e nel 1966 ha anche partecipato alla VII Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma, ottenendo sempre consensi positivi di critica.
“Le opere di Luigi Martella venivano accolte dai giudizi favorevoli della critica e del pubblico”, ricorda il giornalista Giuseppe Catania, “Il segreto del fascino pittorico di Luigi Martella sta nella spontaneità di saper capire i caratteri e gli aspetti differenziati della natura. Infatti era nel pittore il modo di vedere e notare, di trascrivere con il pennello la magica visione del paesaggio…”.
Luigi Martella ha ricoperto la carica di preside dell’Istituto Magistrale “R.Pantini” per sedici anni, fino al giorno della sua morte, il 12 ottobre del 1971. 

Lino Spadaccini




in divisa della Regia Marina Militare.


La pittura di Luigi Martella, di professione architetto, è ispirata da un incondizionato amore per il paesaggio.
L’artista non è mai illustrativo ne simbolista nel senso che non vuole ne descrivere ne alludere, ma al contrario la sua pittura si fa stato d’animo, ancorandosi alle dimensioni di un mondo, continuamente vagheggiato, in cui da semplice spettatore diviene sensibile protagonista. Qualcosa di impalpabile sembra così aleggiare nelle più differenti composizioni del pittore, anche quando tutto appaia definito e nello stesso impianto architettonico ben poco ci sia da aggiungere. Questa ricerca di identità non prescinde mai dalla veridicità del reale, per cui il particolare che tende a farsi assoluto, è raccontato nelle immagini, che alla fine risultano paesaggi che eccitano la nostra memoria e nel ricordo si trasferiscono nella sfera cara ad ogni poeta. La pittura di Martella costantemente si dispiega per farci assaporare il profumo della natura, tra pallidi olivi e terre inaridite. Ciò è possibile, poiché gli alberi nudi o le marine assolate ci rivelano sempre la presenza dell’uomo in uno scenario che  in Martella si fa vita vivente, forza interiore che riesce a tradurre in linguaggio cromatico una sua misura morale, una scelta etica dovuta alla vita.


Raffaele Berardini


in divisa della Regia Marina Militare.



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